I denti da latte

Sono i primi dentini che spuntano a partire dal 6° mese di vita e fino a circa 2 anni. Si chiamano denti da latte proprio perché si riferiscono al primissimo periodo dell’infanzia e sono meno resistenti di quelli definitivi, spesso soggetti a spezzarsi o scheggiarsi.

Dai 6 anni fino a circa 14 anni saranno sostituiti dalla dentatura che li accompagnerà per tutta la vita e sarà composta da 32 denti.

Ad alcune persone però non spuntano i cosiddetti “denti del giudizio” che sono l’ultimo molare di ogni arcata.

I denti da latte sono in tutto 20, cioè 10 per ogni arcata fino a circa 2 anni.

I sintomi della prima dentizione

Tutti i neonati devono affrontare questo periodo non facile anche per i loro genitori che si trovano davanti un bambino fortemente irritabile, che piange improvvisamente e che cerca di portare alla bocca qualsiasi oggetto da mordere.

I bambini non sentono dolore quanto sputano i primi dentini, ma hanno un fastidio alle gengive che è causato dalla stessa insorgenza.

Le gengive infatti appaiono gonfie, irritate e rossastre e il bambino manifesta un eccesso di salivazione e il bisogno di alleviare questo fastidio portandosi istintivamente le mani alla bocca.

Non è detto che se durante l’eruzione dei denti da latte la febbre sia un sintomo riconducibile a questa fase della vita del bambino e neppure episodi di diarrea o stipsi.

La prima dentizione provoca anche disturbi del sonno ma ci sono diversi metodi per alleviare il disagio dei piccoli, anche in modo naturale.

Rimedi per alleviare il fastidio della prima dentizione

Ci sono dei rimedi molto semplici per alleviare i fastidi delle gengive dove stanno per spuntare i primi dentini.

Tra questi segnaliamo degli anelli giocattolo che contengono liquido refrigerante da mettere in frigo per un ora, che il bambino può mordere tranquillamente perché il freddo e la superficie ruvida lo faranno sentire molto meglio.

Esistono anche dei gel che possono essere applicati sulle gengive 3-4 volte al giorno, che potete farvi prescrivere dalla pediatra e che sono molto utili nei casi in cui il bambino è molto agitato o piange.

Quello che però lo tranquillizza maggiormente è stare in braccio alla mamma possibilmente in posizione supina ma appoggiato alla spalla.

Quando i denti da latte non cadono

Ci sono dei casi comunque rari in cui i denti da latte non cadono.
Osservare il progresso del ricambio dei denti decidui è importante per capire l’avvicendamento con la dentizione definitiva.

Se il dente da latte non cade entro 8 mesi da quando si vede spuntare il dente definitivo, allora è il caso di eseguire un orto panoramica per capire se il dente è “incluso”.

Per dente incluso s’intende un elemento che è rimasto al di sotto della gengiva o che è solo parzialmente visibile, la cui eruzione deve essere in qualche modo favorita insieme all’eliminazione del dente da latte.
In questo caso interviene l’ortodontista con apparecchi vestibolari o linguali per correggere la sede dell’eruzione o eventualmente la forma e la posizione del nuovo dente.