Rialzo seno mascellare

Presso il nostro centro di implantologia dentale vantiamo una grande esperienza sulla chirurgia riguardante l’aggiunta di osso, effettuabile per finalità implantologiche per i casi in cui quello presente non sia sufficiente. Quotidianamente, infatti, eseguiamo piccoli e grandi rialzi del seno mascellare utilizzando osso sintetico.

Collaboriamo poi con le migliori cliniche privati torinesi, come ad esempio La Fornaca e La clinica delle Suore Domenicane, per chirurgie maggiori maxillo facciali tipo innesti ossei dalla cresta iliaca e per grossi interventi relativi a grosse aggiunte/innesti ossei che sono eseguibili solo a seguito di anestesie generali.

Aggiungendo osso sintetico a quello esistente si ha il rialzo mascellare necessario e quindi la quantità d’osso sufficiente a permettere l’inserimento di impianti dentali. Anche i pazienti che non hanno osso a sufficienza possono tornare ad avere tutti i loro bei denti stabili e fissi, proprio come un tempo!

Cos’è il rialzo del seno mascellare

Il seno mascellare è una cavità che si trova nella zona dietro la mascella superiore. A seguito della perdita dei denti l’osso ha una reazione fisiologica e si ritira, assottigliandosi in altezza, al punto da non consentire più l’inserimento dei perni in titanio (gli impianti dentali).
Il rialzo del seno mascellare consiste proprio nell’aumentare il volume di questa pozione di osso con un riempimento della cavità, in modo da predisporre il paziente alla moderna implantologia dentale a carico immediato.

Nei casi in cui l’osso sia insufficiente è una tecnica risolutiva e permette, salvo controindicazioni, di effettuare il carico immediato subito dopo aver eseguito il rialzo del seno mascellare.

Come si esegue un intervento di rialzo del seno mascellare

A seguito di un’indagine radiografica accurata eseguita anche con una TAC, si studia lo spessore da ripristinare in vista dell’inserimento degli impianti.
Nel caso in cui il rialzo sia ridotto (quindi fino a 3 mm) si parla di “mini rialzo del seno mascellare”, mentre se si tratta di circa 6-8 mm si esegue un “grande rialzo del seno mascellare”.

Presso lo studio del dottor Cannizzo questa tecnica viene eseguita quotidianamente, sia riguardo ai grandi che ai mini rialzi del seno mascellare.
L’osso che di solito si utilizza per il riempimento della cavità e per guadagnare la porzione necessaria, è quello sintetico ricostruito in laboratorio, anche per evitare che il paziente debba sottoporsi al prelievo di quello autologo dalla zona cranica o iliaca.
Quando viene eseguito un mini rialzo del seno mascellare, l’intervento avviene in anestesia locale, mentre quando c’è un grande rialzo è preferibile quella generale.

L’accesso alla cavità del seno avviene attraverso un’apertura al di sopra dell’arcata superiore, per eseguire un aumento in senso verticale, corrispondente all’altezza dei perni da inserire, per i quali rimane un margine alla base di circa 1 mm.
Dopo l’incisione e quindi il sollevamento del tessuto molle, si espone il seno e si solleva con molta delicatezza la membrana che lo riveste. In questo spazio verrà posizionata la quantità di osso sintetico sufficiente.

Rialzo seno mascellare

Il carico immediato degli impianti e il rialzo del seno mascellare

A seguito del riempimento della cavità del seno il dottor Cannizzo potrà scegliere se sfruttare l’osso residuo per eseguire subito l’inserimento degli impianti.
Lo spessore di osso rimanente che è accettabile per l’implantologia dentale a carico immediato corrisponde a circa 4-5 mm. Se non ci sono le condizioni, si dovrà attendere qualche mese perché la porzione di osso che serve si cementifichi e si rigeneri.
La velocità di rigenerazione e integrazione dell’osso è fondamentale per accorciare i tempi nei quali il paziente avrà di nuovo i suoi denti fissi, di solito in giornata. I punti applicati verranno tolti dopo qualche giorno, anche se ci si serve della chirurgia piezoelettrica per limitare le perdite ematiche e per cicatrizzare al meglio i tessuti, limitando al massimo l’uso delle suture.

Gli innesti ossei

Gli innesti ossei sono necessari quando c’è un’atrofia, quindi una riduzione della superficie e della densità che non permette di inserire gli impianti dentali.
L’innesto osseo riguarda anche l’espansione della cresta dentale, nei casi di pazienti completamente edentuli, predisponendo così l’inserimento dei perni.
Anche in questo caso si può utilizzare materiale osseo sintetico o autologo, che servirà ad aumentare i volumi e a permettere al paziente di sfoggiare la sua nuova protesi fissa.