Ricostruzione ossea dentale

rigenerazione osso mascellare

Rigenerare l’osso perduto Una Opzione possibile per la scienza! La mancanza di osso per gli impianti non indica sempre l’impossibilita’ di avere denti fissi.

E’ possibile favorire la ricrescita dell’osso anche in casi molto complessi per poi poter applicare gli impianti fissi. L’ingegneria tissutale ossea e la biologia dell’osso ha fatto passi da gigante!

 

La rigenerazione ossea è una realtà!

E’ possibile rigenerare l’osso andato perduto anche dopo molto tempo dalla perdita dei denti?

La ricostruzione ossea per implantologia dentale

L’osso dei mascellari si mantiene fintanto che ci sono i denti che offrono allo stesso uno “stimolo funzionale” per il suo auto mantenimento.

Quando si perde uno o più denti oppure quando i denti sono affetti da piorrea la quantità osso si riduce (si riassorbe).

Questa situazione non determina la scomparsa completa e totale dell’osso ma purtroppo in certi casi fa si che l’osso che è rimasto sia troppo poco per inserire le viti (impianti dentali).

L’obiettivo principale dei maggiori esponenti del settore (biologi, ricercatori, ingegneri biomedici tissutali) è cercare di rigenerare l’osso andato perduto stimolando la ricrescita.

insorgenza osteoporosi e rigenerazione ossea

Concentrato Piastrinico PRGF stimola efficacemente la formazione di osso!

La Tecnologia PRGF®-Endoret® (Plasma Rich in Growth Factors) è il sistema autologo più avanzato di Plasma Ricco in Piastrine. Si basa sull’attivazione delle piastrine del paziente stesso per la stimolazione e accelerazione della ricrescita dell’osso in Implantologia, per una più veloce ricostruzione ossea mascellare.

Il Dr Cannizzo è ANTECH Active Member (Academy of Non TransfusionalHemo-components) Boardmember of the European Academy of OralSurgery and Implantology.

Le tue piastrine aumentano la rigenerazione ossea velocemente!

La condizione fondamentale per poter accedere all’implantologia dentale è una buona qualità delle ossa mascellari.
Per buona qualità s’ intende non solo una superficie sufficiente dove inserire gli impianti, ma anche una densità ossea adeguata perché questi si possano osteointegrare.
Ci sono dei pazienti che presentano un osso mascellare o mandibolare talmente ridotto sia in altezza che in larghezza, da non poter eseguire alcun intervento di implantologia, in quanto non c’è più un sostegno sufficiente.
In questi casi, alcuni dei quali vengono studiati attentamente per capire se c’è un margine di azione, si può eseguire una ricostruzione chirurgica dell’osso.
I progressi dell’odontoiatria e in particolare della ricostruzione ossea hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni, tanto da poter permettere anche ai pazienti che apparentemente non risultano buoni candidati all’implantologia dentale, di poter usufruire di protesi fisse.

Perché le ossa delle arcate dentali si riducono

La riduzione delle ossa mascellari è dovuta a un processo del tutto naturale che si innesca quando si perdono gli elementi dentari.
Con il passare degli anni e soprattutto nella terza età, la perdita dei denti determina un progressivo assottigliamento dell’osso in corrispondenza delle arcate in quanto manca il sostegno naturale, che era rappresentato proprio dagli elementi dentari.
E’ per tale motivo che non bisognerebbe mai attendere troppo tempo per eseguire un intervento di implantologia dentale, che si tratti di un solo elemento o di un’intera protesi fissa.
L’implantologia dentale non ha soltanto una funzione ricostruttiva, ma preserva anche l’osso e la fisionomia del paziente.
I tessuti del viso sono sostenuti proprio dai denti al di sotto degli zigomi ed è per questo che quando si perdono tutti o quasi, appare la classica forma incavata e la faccia è come se tendesse ad accorciati, con il naso che si inarca verso la bocca.
Tutto questo si può evitare, ricorrendo alla ricostruzione ossea presso lo studio del dottor Cannizzo di Milano.

La rigenerazione ossea veloce

I tempi brevi nell’implantologia dentale moderna sono un must per soddisfare il paziente e presso lo studio Cannizzo si utilizza la Tecnologia PRGF®-Endoret® (Plasma Rich in Growth Factors).
La tecnologia del tutto innovativa consiste in un concentrato di piastrine che si riferisce all’innesto di osso autologo, con cui viene stimolata e quindi accelerata la formazione di nuova superficie ossea. Le piastrine sono quelle dello stesso paziente e il Dottor Cannizzo, a conferma dell’uso di queste procedure all’avanguardia, è un “ANTECH Active Member e Boardmember of the European Academy of OralSurgery and Implantology”.

La riduzione dell’osso e la ricostruzione

L’osso si riduce come detto sia in seguito alla perdita dei denti e sia a causa della parodontite (detta anche piorrea), un’infezione che intacca prima i tessuti molli e poi passa all’osso provocando una ritrazione fino alla perdita degli elementi dentari. Più raramente l’osso si assottiglia e perde densità a causa dall’osteoporosi.
Le procedure chirurgiche seguite si riferiscono all’innesto osseo autologo, cioè prelevato dallo stesso paziente o a quello sintetico ricostruito in laboratorio e altamente biocompatibile.
La riduzione dell’osso, definita più precisamente “atrofia ossea”, serve dunque alla ricostruzione delle cosiddetta “cresta alveolare” e può essere pre-implantare, cioè prima che vengano inseriti gli impianti, o post-implantare, quindi in seguito.
I risultati eccellenti che oggi si possono ottenere con la ricostruzione chirurgica dell’osso sono stati resi possibili grazie alla collaborazione di ricercatori, ingegneri biomedici tissutali, biologi, perché non solo si riuscisse a rimpiazzare la parte di osso mancante, ma anche a stimolarne la ricrescita.
L’osso autologo viene prelevato dallo stesso paziente soltanto nei casi in cui la rigenerazione interessi un’area estesa, per la quale è importante eseguire un innesto che sostenga le sollecitazioni della masticazione. L’osso viene prelevato o nella zona iliaca o in quella cranica ed è da considerarsi il materiale osseo migliore che si possa avere per questo intervento di ricostruzione.
In questi casi si preferisce la tecnica di prelievo dell’osso autologo in “blocco”. I piccoli blocchi vengono fissati nella zona di riempimento con delle resistenti viti in titanio (dette trans-corticali), un materiale d’elezione anch’esso altamente biocompatibile. Prima dell’inserimento in sito vengono sagomati e quindi posizionati per avere di nuovo osso disponibile.
I materiali sostitutivi sono quelli sintetici che vengono impiegati soprattutto in quei casi che necessitano di un riempimento e comunque per zone meno estese.
Il completamento della rigenerazione ossea avviene tra i 6 mesi e un anno.
Nei pazienti completamente edentuli il dentista può anche scegliere di espandere la cresta, per favorire l’inserimento degli impianti contestuale alla maggiore disponibilità di osso.
Nello specifico questa proceduta differisce dall’innesto di osso autologo o sintetico perché si esegue un incremento della cresta priva di denti in senso orizzontale. La tecnica prende il nome di Split Crest ed è utile per risolvere le atrofie ossee delle arcate dentali.
L’intervento avviene naturalmente sempre in anestesia locale e con sedazione cosciente e si procede con il taglio dell’osso in orizzontale per aumentare lo spessore delle rispettive creste dentali. Contestuale a questo intervento si possono già inserire gli impianti e la guarigione di entrambi, quindi anche l’osteointegrazione sarà contemporanea. Il risparmio di tempo e anche di disagi per il paziente è un aspetto non trascurabile di questa procedura chirurgica, che ha un’altissima percentuale di successo e permette di avere una protesi fissa in tempi brevissimi.

 

I benefici degli impianti ossei

Tutti gli interventi di innesto e ricostruzione ossea sono indolore perché avvengono in anestesia locale. La risoluzione di atrofie ossee gravi è un grande vantaggio per quei pazienti che vogliono una protesi fissa e con queste tecniche è possibile risolvere anche i casi più complessi.
La moderna chirurgia per la ricostruzione ossea permetterà di riabilitare la funzionalità e anche l’aspetto estetico del viso, permettendo di sorridere di nuovo e sentirsi più sicuri di se stessi.
Lo studio Cannizzo si configura come uno dei centri di eccellenza per l’implantologia dentale e per tutti gli interventi ad essa correlati.